Progetto

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Progetto

Il progetto SAFETYforRESCUE si propone di valutare, tramite un approccio tecnico-scientifico, le criticità operative che gli operatori forestali riscontrano nelle operazioni di ripristino ambientale delle foreste colpite da avversità biotiche e abiotiche.

SAFETYforRESCUE nasce con l’intenzione di fornire un supporto tecnico-pratico agli operatori forestali che intervengono in soprassuoli montani colpiti da avversità quali schianti da vento e da neve e che si trovano a lavorare in condizioni particolarmente complesse con la presenza di alberi sradicati e stroncati, generalmente sovrapposti e spesso collocati su terreni impervi.

In seguito all’analisi della realtà operativa lombarda, sono emerse le seguenti necessità che il progetto intende affrontare:

  • sopperire alla mancanza di un’adeguata formazione degli operatori forestali per operare in condizioni di lavoro particolarmente difficoltose e ad alto rischio;
  • migliorare le modalità di intervento al fine di garantire la maggior sicurezza agli operatori addetti alle utilizzazioni forestali in tali condizioni di lavoro gravose;
  • garantire interventi rapidi da parte di operatori formati per il recupero dei popolamenti danneggiati con tecniche e tecnologie appropriate al contesto operativo delle aree montane lombarde.

Il contesto geografico in cui si colloca il progetto sono i boschi della Valtellina, dove in anni recenti si sono registrati copiosi danni da vento in diverse aree della valle.

Obiettivi

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Obiettivi del progetto

L’idea progettuale di SAFETYforRESCUE prevede di acquisire nuove conoscenze sulle attuali capacità di lavoro delle imprese boschive e degli operatori forestali addetti alle utilizzazioni dei soprassuoli danneggiati da avversità biotiche e abiotiche in ambito montano.

La collaborazione tra l’Università degli Studi di Padova e gli istruttori forestali dell’ISFOL, permette di affrontare il progetto con due approcci di indagine complementari, che prevedono di impiegare tecniche di monitoraggio e di simulazione delle condizioni problematiche in cui operano gli operatori boschivi in Lombardia per il recupero del legname danneggiato in aree complesse.

In tal modo, il progetto mira da un lato ad individuare le criticità più rilevanti che gli operatori devono gestire nelle operazioni di allestimento ed esbosco con gru a cavo del legname atterrato mentre, dall’altro, si intende individuare quegli strumenti utili per migliorare gli aspetti formativi degli operatori chiamati ad operare in questi contesti critici.

Il gruppo di lavoro di SAFETYforRESCUE si prefigge quindi l’intento di raccogliere informazioni utili per implementare e migliorare le attività di formazione degli operatori forestali in Lombardia.

Il progetto vede inoltre la partecipazione di un partner operativo rappresentato dall’impresa boschiva La Teleferica S.C. che s'impegnerà ad impostare dei cantieri sperimentali basati sull’impiego di gru a cavo.

SAFETYforRESCUE ha quindi l'obiettivo di trasmettere e diffondere il progetto e i suoi risultati tramite una attenta attività di divulgazione e disseminazione che sarà impostata e supportata da Compagnia delle Foreste.

Il progetto ha inoltre il supporto di alcuni portatori di interesse come CONAIBO (Coordinamento Nazionale delle Imprese boschive), l’ARIBL (Associazione regionale imprese boschive della Lombardia) e alcune Comunità Montane lombarde.

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Attività

1) Valutazione delle operazioni di abbattimento e allestimento di legname danneggiato
- Attività di monitoraggio: prevede l’osservazione e il monitoraggio di operatori forestali impegnati in cantieri di ripristino forestale in foreste danneggiate con particolare attenzione a cantieri in terreni acclivi in cui si siano verificati schianti o comunque danneggiamenti da avversità di natura biotica o abiotica.
- Attività di test: prove di allestimento in tensione mediante l’uso di un sistema mobile per la simulazione delle tensioni nel legname.



2) Valutazione dell'operazione di esbosco
- Attività di monitoraggio: osservazione di cantieri forestali reali con esbosco tramite gru a cavo in popolamenti forestali danneggiati a seguito di avversità di natura biotica o abiotica.
- Attività di test: analisi di cantieri di gru a cavo predisposti appositamente nell’ambito del progetto per simulare il comportamento delle linee nelle condizioni più critiche. I cantieri prevedo un monitoraggio delle tensioni in continuo su lungo periodo.

 

3) Implementazione del corso avanzato di formazione
Sulla base dei risultati ottenuti dalle precedenti attività, verrà impostata una proposta di corso di formazione avanzato per gli operatori forestali specifico per la gestione di interventi in aree di lavoro caratterizzate da eventi di schianto o dove comunque si riscontrano piante danneggiate da avversità di natura abiotica e biotica.