Conclusa la prima sessione di monitoraggio del progetto

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Con i primi di aprile 2021 si è conclusa la prima sessione di monitoraggio SafetyForRescue. Gli Istruttori forestali Lombardi (ISFOL), insieme al personale di ricerca del Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova, hanno osservato e valutato le condizioni di lavoro e gli aspetti ergonomici di diversi operatori forestali impegnati in cantieri boschivi in diverse aree montane della Lombardia.
In particolare, sono stati rilevati dati di analisi posturale e sforzo fisiologico degli operatori coinvolti nelle operazioni complesse di ripristino di foreste danneggiate.
Per quantificare lo sforzo fisiologico il team di ricerca è ricorso dell’uso di cardiofrequenzimetri per la misurazione della frequenza cardiaca e quindi lo sforzo fisiologico. Ciascun operatore è stato valutato attraverso delle schede di monitoraggio per lo studio dei tempi e della distribuzione delle fasi di lavoro.
Tramite le schede di monitoraggio (scaricabile un facsimile cliccando qui) è stato possibile rilevare i principali rischi per l’operatore dovuti sia alle situazioni critiche presenti nell’area di lavoro sia ad un comportamento poco attento dell’operatore.
Per ciascun ogni operatore sono stati realizzati dei brevi filmati per l’analisi posturale.

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02 Conclusa prima sessione di monitoraggio progettoOltre alle attività di analisi ergonomica degli operatori, sono stati svolti dei test preliminari sulla misurazione in contemporanea di tensioni e forze applicate che si sviluppano su una linea di gru a cavo. In particolare, durante un corso di formazione per la conduzione di gru a cavo forestali, tenuto dagli Istruttori Forestali Lombardi in località di Postalesio (SO), sono state istallate su diversi punti della linea di esbosco diverse celle di carico in grado di rilevare tensioni e forze su più punti della linea. Nel dettaglio sono state istallate quattro celle di carico: due all’ancoraggio di monte della fune portante, uno sulla scarpa del primo cavalletto e un ultimo in linea con l’ancoraggio di una delle tre controventature del secondo cavalletto. In tal modo è stato possibile osservare come le forze che si manifestano sull’intero sistema di esbosco variano sensibilmente a seconda del carico trasportato e della fase di esbosco. Tale strumento si è reso particolarmente utile all’interno del contesto del corso formativo, poiché ha dato la possibilità agli istruttori di verificare assieme agli operatori il risultato delle forze calcolate nella fase di progettazione, con le forze realmente in atto durante l’esercizio della gru a cavo, evidenziando che la progettazione della linea è fondamentale per un corretto funzionamento dell’impianto. Attraverso queste prove preliminari si è verificata le potenzialità dei sensori wireless per la trasmissione in tempo reale delle forze in più punti della linea di gru a cavo. Ciò è stato utile per la predisposizione delle future attività di progetto, che prevedono il monitoraggio delle tensioni di linee di gru a cavo con caratteristiche progettuali differenti ed operanti nell’ambito del recupero di materiale schiantato in contesti complessi.

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